Istituto di Psicoterapia del bambino e dell’adolescente

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Seminari

L’adulto terapeuta nel gruppo di adolescenti: nuovo oggetto e oggetto transferale

Dott. Cesare Freddi

13 marzo 2007

La caratteristica fondamentale dei gruppi terapeutici di adolescenti è l’unione asimmetrica dei componenti, determinata dalla presenza di un adulto in un gruppo di adolescenti. L’adulto in un gruppo di adolescenti è il testimone fisico del tempo e della differenza delle generazioni: ciò evoca il pensiero dell’invecchiamento e presentifica la morte. Il confronto con la dimensione del tempo fa emergere le angosce relative alla nascita e alla morte, alla crescita e al cambiamento. Ciò può favorire l’elaborazione del lutto, della perdita dell’infanzia e l’accesso all’età adulta.

La specificità del setting gruppale è che l’adolescente può vivere diversi tipi di relazioni: la relazione con il terapeuta ordinata su un asse verticale, che è giocata su un piano di disparità come quella con i genitori e quella con i coetanei, ordinata su un asse orizzontale che è un ambito nel quale l’adolescente vive un’attività mentale diversa rispetto a quelle con i genitori perché può esprimere capacità e mostrare parti di sé che a volte occulta nelle relazioni con i genitori.

Egli può vivere in certi momenti nel transfert e nella regressione la relazione con il terapeuta, in altri sperimentare con lui una relazione con oggetto nuovo qualitativamente diverso rispetto ai genitori e contemporaneamente vivere rapporti paritari con i componenti del gruppo.

Si tratta di un’esperienza complessa che riproduce due modelli relazionali sulla famiglia e sui coetanei nel contesto del gruppo però coesistenti con una riedizione che non solo può essere potenzialmente correttiva, ma che può favorire una riorganizzazione del mondo interno dell’adolescente.

La varietà dei componenti del gruppo con la presenza del terapeuta possono fungere da differenziatori tra sé e l’altro, tra le proprie rappresentazioni interne parentali e quelle dei componenti del gruppo; terapeuta e coetanei possono diventare oggetti di nuove identificazioni che favoriscono nuove interiorizzazioni che modificano e arricchiscono il mondo interno dell’adolescente. L’incontro co-soggettivo dell’adolescente con il gruppo dei pari e con il terapeuta può diventare un’occasione per la rifondazione ricostruttiva del suo sé e della sua identità.