Istituto di Psicoterapia del bambino e dell’adolescente

Fondato nel 1975

Seminari

Il padre “in gioco”

17 ottobre 2020

Orario 09:00/13:00

Gloria Galbiati, Andrea Modignani, Virginia Ottieri

Nella nostra pratica clinica sempre più accogliamo in stanza i genitori dei pazienti. Lavorare direttamente sull’interazione sembra essere spesso l’unica possibilità di trasformazione; la sola analisi del mondo interno del giovane paziente può non essere talvolta sufficiente. 

I setting congiunti ci portano a stare con la famiglia intera, con la mamma e il bambino e con il padre e il bambino. Noi vorremmo concentraci sulla figura del padre all’interno della stanza di terapia. 

Winnicott a lungo ha studiato la diade mamma bambino, non escludendo però il padre e ha proposto due modelli, l’uno concernente l’entrare in relazione con l’oggetto, quindi il rapporto madre bambino, l’altro l’uso che il bambino fa dell’oggetto, cioè la relazione del bambino con il padre. Il padre viene definito come il rappresentante terzo della consistenza della realtà e il suo sopravvivere agli attacchi del figlio dimostra che l’aggressività in fantasia è solo un’attività fantastica e non reale. 

In questo seminario ci chiediamo come si declini tutto ciò nel gioco del bambino con i rispettivi genitori. Il gioco del bambino con il padre è diverso da quello con la madre? E noi terapeuti dobbiamo avere a disposizione strumenti osservativi e interpretativi differenti quando in stanza c’è il padre con il proprio bambino rispetto a quando c’è la madre? In che modo noi possiamo favorire la relazione del padre con il bambino? Lo facciamo nella stessa modalità con cui lo facciamo con la madre? 

Com’è quindi il padre in gioco?